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Fotovoltaico

Come funziona un impianto fotovoltaico?

Un impianto fotovoltaico è composto da un insieme di moduli fotovoltaici che convertono l’energia solare in energia elettrica. 

Il funzionamento dell’impianto si basa sull’effetto fotovoltaico, con cui la radiazione solare cede parte della sua energia agli elettroni del materiale, attraverso il quale iniziano a scorrere nel circuito esterno e generano una corrente elettrica continua.

La potenza nominale dell’impianto è quindi determinata dal numero e dalla potenza dei moduli fotovoltaici utilizzati.

Quali sono i componenti di un impianto fotovoltaico?

Un impianto fotovoltaico è composto da moduli o pannelli fotovoltaici (1), inverter (2), quadri elettrici, cavi di collegamento e staffe di fissaggio in alluminio a scomparsa.

I moduli fotovoltaici in silicio (monocristallino e policristallino) rappresentano la tipologia più diffusa (oltre l’80% del mercato), con rendimenti di conversione della radiazione solare incidente in energia elettrica nettamente più elevati rispetto ad altre tecnologie (moduli a film sottile). 

L’impianto fotovoltaico è collegato alla rete elettrica attraverso un dispositivo chiamato “inverter” che trasforma la corrente continua prodotta dai moduli in corrente alternata a 50 Hz, permettendone il consumo da parte dell’utente o l’immissione in rete. 


MODULI FOTOVOLTAICI

MONOCRISTALLINO
POLICRISTALLINO


INVERTER

L’inverter è un elemento fondamentale negli impianti fotovoltaici perché permette di trasformare la corrente continua, prodotta dai moduli fotovoltaici, in corrente alternata, utilizzabile per l’autoconsumo, sia esso residenziale, commerciale o industriale.

La scelta dell’inverter fotovoltaico va effettuata in funzione della potenza massima dell’impianto a cui va collegata.

  • Inverter fotovoltaici monofase CPS: da 1kW a 6kW con tensione massima di esercizio in CC di 600Vdc ad uso prevalentemente residenziale;
  • Inverter fotovoltaici trifase CPS: da 6kW a 30kW con tensione massima di esercizio in CC di 1000Vdc, solitamente impiegati in ambito commerciale e industriale.

Contatore di produzione e bidirezionale

  • Un contatore di produzione, posto subito dopo i pannelli fotovoltaici, misura tutta l’energia elettrica che viene prodotta dai moduli fotovoltaici.
  • Un contatore di scambio, bidirezionale, misura sia l’elettricità che viene immessa in rete (quando c’è energia in eccesso rispetto all’autoconsumo) sia quella prelevata dalla rete quando l’impianto non ne produce o non riesce a soddisfare la richiesta dell’abitazione, ad esempio di notte o nei giorni di scarsa insolazione.

Sistemi di accumulo

I sistemi di accumulo fotovoltaici si stanno gradualmente inserendo nel mercato delle energie rinnovabili portando in dote pacchi batterie sempre più performanti con garanzie e prezzi che possono ragionevolmente rientrare nei business plan dei clienti finali.

La tecnologia agli ioni di litio ha permesso di stoccare l’energia in esubero prodotta dagli impianti fotovoltaici durante le ore soleggiate in spazi più contenuti e con maggiori certezze sulla durata e sulle rese delle stesse batterie. I prodotti che noi proponiamo sono estremamente interessanti, configurazioni monofase o trifase.I pacchi batterie sono espandibili e possono arrivare fino a 15/20 kWh di energia accumulata, sono disponibili centraline di interfaccia che rendono possibili gli interventi sia sui nuovi impianti che sugli esistenti.


Perchè dovresti avere un impianto fotovoltaico?

Autoconsumo del 30% con riduzione della bolletta energetica.

Detrazioni fiscali del 50% dell’investimento totale.

Vendita dell’energia non consumata al GSE attraverso lo Scambio sul Posto.

Produzione di energia pulita e maggiore indipendenza dalla rete.


La nostra offerta include

Analisi Tecnico Economica

Gestione Amministrativa Burocratica

Progettazione tecnica e installazione impianto

Finanziamenti agevolati

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